I
primi successi:
Ma è un altro concorso a cambiare il destino letterario.
Con il terzo posto ottenuto a "Premia l'Autore" bandito
da Taurus Editore, scatta il passaggio dal racconto
breve e dalla novella (su cui sino a questo punto si
è incentrata l'attenzione dell'Autore che nel frattempo
ha ricevuto ulteriori riconoscimenti in altri concorsi
cui ha partecipato), si passa per la prima volta al
romanzo. Si tratta di "Un lungo addio", la struggente
storia di un appassionato amore incestuoso che lega
e travolge i giovani cuori di fratello e sorella. A
impreziosire la narrazione una singolare e allucinata
rivisitazione del Pinocchio di Collodi si intreccia
alla trama principale. Un libro che incontra, nonostante
la distribuzione limitata, un immediato successo di
pubblico e di critica. Il romanzo successivo al quale
l'autore lavora per quasi due anni è "Mater", saga famigliare
che copre trent'anni di vita e tre generazioni di donne
che sembrano destinate immancabilmente a impegnare la
propria vita in matrimoni sbagliati. Un'opera complessa,
che ho avuto la fortuna di leggere in anteprima, una
storia appassionante dalla prima all'ultima pagina,
che però fino a questo momento resta ancora in attesa
di essere catturata dall'Editore giusto. In questo periodo
Pacioni si cimenta anche con la prosa (vecchio amore
del Liceo) scrivendo "Irene Irene!", una pièce brillante
che ben figura al prestigioso Concorso Teatrale di Riccione,
dimostrando, ove ve ne fosse bisogno, che si può far
sorridere lo spettatore anche quando lo si induce a
pensare …